
Abbiamo appena lanciato le eSIM illimitate, e con loro un'espressione che merita uno sguardo più attento: velocità ridotta. Esaurita la quota giornaliera ad alta velocità, un piano illimitato ti tiene connesso a una velocità più bassa, e le pagine dei piani descrivono quella velocità con numeri come 512 kbps o 1 Mbps. Sono quei numeri a decidere se «più lento» significa «perfetto per mappe e chat» oppure «fissare una rotellina che gira». Questa guida li traduce nella vita reale: cosa misurano davvero kbps e Mbps, e di cosa hanno realmente bisogno messaggistica, navigazione, musica e video.
Un bit è la più piccola unità di informazione digitale, e le velocità contano quanti bit al secondo sposta la tua connessione: i kbps sono migliaia di bit al secondo (kilobit), i Mbps sono milioni (megabit). Quindi 1 Mbps equivale a 1.000 kbps, e l'intervallo nel titolo di questo articolo copre una differenza di circa 40 volte. 128 kbps e 5 Mbps non sono livelli vicini: sono due mondi diversi.
La trappola classica è confondere bit e byte. I file si misurano in byte (una foto da 5 MB, un aggiornamento di app da 40 MB), e un byte è fatto di 8 bit. Le velocità invece si misurano in bit. Ecco perché una foto da 5 MB su una connessione a 1 Mbps richiede circa 40 secondi, non 5: quella foto è 40 megabit. La scorciatoia da ricordare: dividi la velocità in Mbps per 8 e ottieni i MB al secondo.
Le unità astratte diventano concrete nel momento in cui ci metti accanto un cronometro. Ecco quanto tempo richiedono due download di tutti i giorni a ciascun livello, ipotizzando che la connessione mantenga la sua velocità piena:
| Velocità | Foto da 5 MB | Aggiornamento app da 40 MB |
|---|---|---|
| 128 kbps | ~5 minuti | ~40 minuti |
| 512 kbps | ~1 min 20 s | ~10 minuti |
| 1 Mbps | ~40 secondi | ~5 minuti |
| 2 Mbps | ~20 secondi | ~2 min 40 s |
| 5 Mbps | ~8 secondi | ~1 minuto |
Osserva la forma di quella tabella: ogni raddoppio di velocità dimezza l'attesa. Il divario che fa male non è tra 2 e 5 Mbps, dove tutto diventa semplicemente più scattante. È tra 128 e 512 kbps, dove una foto passa da «vai a prenderti un caffè» a «conta fino a ottanta».


I livelli di velocità non sono curiosità tecniche: sono la clausola scritta in piccolo che decide come si comporta davvero un piano «illimitato». Come spiega la nostra guida alle politiche di uso corretto e alla riduzione di velocità, quasi ogni piano illimitato ti rallenta dopo una quota ad alta velocità, e la velocità ridotta è il numero che da solo ti dice se il resto della giornata sarà usabile. Un piano che scende a 1 Mbps riproduce ancora musica in streaming e video in SD; un piano che scende a 128 kbps è un'ancora di salvezza per mappe e chat. Entrambi si chiamano onestamente «illimitati».
Ecco perché le nostre pagine dei piani dichiarano la velocità ridotta invece di nasconderla. Quando confronti i piani, tratta quel numero come parte del prezzo: un piano leggermente più economico che ripiega su una connessione al rallentatore può costarti più in frustrazione nella hall dell'hotel di quanto ti faccia risparmiare alla cassa.
Se un piano illimitato non ti dice la sua velocità ridotta, ipotizza il livello peggiore e chiediti se potresti conviverci. Il numero dopo la quota è il piano.
Una precisazione onesta: qualsiasi velocità sull'etichetta è il massimo che la rete ti darà, non una garanzia in ogni momento. Congestione, muri e distanza dall'antenna riducono tutti la velocità reale, sui piani a piena velocità come su quelli ridotti. Le nostre guide su cosa offre davvero il 5G e su come risolvere i dati lenti all'estero raccontano cosa aspettarsi e cosa fare quando la realtà resta indietro rispetto all'etichetta. E se non sai quanti dati a piena velocità servono davvero alla tua giornata prima che una riduzione conti qualcosa, il calcolatore di dati fa i conti al posto tuo.
Per messaggi e note vocali sì. Le chiamate vocali funzionano ma possono risultare a scatti, le foto impiegano minuti a partire e le videochiamate non reggono. Pensa a 128 kbps come a restare raggiungibile, non pienamente connesso.
Sì. La qualità standard dello streaming usa all'incirca 96–160 kbps, quindi 512 kbps lasciano un margine comodo. I livelli ad alta fedeltà e i download istantanei dei brani sono il punto in cui inizia a faticare.
Una chiamata uno a uno a qualità modesta funziona già da circa 0,5–1 Mbps. Per un HD stabile o le chiamate di gruppo, metti in conto 2–3 Mbps. Sotto quella soglia, passa la chiamata al solo audio e reggerà con una frazione della banda.
All'incirca 1–1,5 Mbps per il 480p, intorno a 3 Mbps per il 720p e circa 5 Mbps per il 1080p. I player si adattano da soli, quindi su un livello più lento ottieni una risoluzione più bassa, non uno schermo nero.
Il livello è un tetto, non un minimo garantito. Congestione, segnale debole al chiuso e condizioni della rete riducono quello che ottieni davvero momento per momento, sia sulle connessioni a piena velocità sia su quelle ridotte. Spostarsi di qualche metro o riselezionare la rete spesso aiuta.
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